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Sposarsi di Domenica a Roma

Perché non ci si sposa più di Domenica?

Sposarsi di Domenica a Roma, dal 2018 è diventato praticamente impossibile, ma perché?

Il matrimonio di Domenica, è sempre stato un'istituzione nel nostro paese, ma dal 2013 (c'è chi dice 2003) il Vaticano lo ha molto limitato. Parliamoci chiaro: formalmente non è vietato sposarsi di Domenica, ma di FATTO, a seguito delle tante discussioni emerse nelle sedi competenti non te lo fanno fare.

Questo per noi è un problema, visto che il per la prima volta da 8 anni ci ritroviamo praticamente con tutte le domeniche vuote (motivo per cui abbiamo lanciato l'offerta BLACK SUNDAY - 300 € di sconto su tutti i matrimoni celebrati di Domenica).

Ci sono state regioni che si sono allineate prima, altre, come il Lazio, hanno iniziato quest'anno. Di seguito riportiamo le regole estrapolate da un documento preso su webdiocesi.it

Il Rito del matrimonio in giorno di domenica o festivo di precetto, a partire dalla sera del sabato o della vigilia, è consentito alle seguenti condizioni:

Il Rito del matrimonio si può celebrare solo durante una delle messe di orario. In Avvento, in Quaresima o in altri giorni a carattere penitenziale, si tenga conto delle caratteristiche proprie di questi tempi liturgici (Cfr. Rituale romano del sacramento del matrimonio, Introduzione, n. 13; Rito della celebrazione del matrimonio, 2ª ed. n. 32);

Il Rito del matrimonio venga celebrato nelle Chiese parrocchiali. Può essere celebrato anche in una chiesa destinata al culto pubblico ma solo durante la messa di orario che abitualmente si celebra in questa chiesa nei giorni di domenica e festivi. Sono proibite, pertanto, le celebrazioni nuziali in momenti diversi da quelli delle messe di orario;

La messa, il colore dei paramenti e le relative letture devono essere quelle della domenica o della festività liturgica, non della messa rituale del matrimonio. Solo la seconda lettura, quando non ricorra una solennità, può essere sostituita con una lettura scelta dal Lezionario per la messa rituale degli sposi;

L'omelia deve essere rivolta, come doveroso, alla comunità dei fedeli e trattare i contenuti proposti dai testi del giorno. È consentito un pensiero omiletico per gli sposi nel contesto dell'omelia per tutti i fedeli;

Non si ometta mai la solenne benedizione sopra la sposa e lo sposo dopo la preghiera del "Padre nostro". La benedizione finale può essere quella prevista per gli sposi.

Ogni Parroco resta libero di non consentire matrimoni domenicali e festivi nella sua parrocchia, a condizione che la regola valga per tutti senza eccezioni e anche nelle eventuali chiese destinate al culto pubblico, salvo il caso specifico previsto al punto b. Ovviamente, nei giorni feriali resta la libertà di celebrare i matrimoni fuori delle messe di orario.

Per quanto riguarda la musica del matrimonio a Roma di Domenica, per noi non fa differenza, saremo lieti di accompagnarvi ovunqe vogliate senza troppi problemi. Quello che vi consigliamo è di cambiare giorno e fare in modo che la DOMENICA diventi il nuovo GIOVEDI'.

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